

Il procuratore capo di Firenze a proposito dell'ordinanza-lavavetri: "Ho scritto al comando provinciale dei
carabinieri e alla questura per sapere se per caso avessero segnalato qualche tipo di condotta che meritasse la definizione di racket e mi è stato riferito che non c' è stata nessuna segnalazione di questo tipo".
Domenici quindi mentiva quando affermava che quello era un provvedimento contro la cupola del racket. O forse lui ha informazioni esclusive che nasconde ai Carabinieri e alla Polizia?
Complessivamente la vicenda mi ricorda i Savi di Sion che gestivano il complotto giudaico massonico. Come si diceva, la paura genera mostri. Che a volte hanno i baffetti. A volte hanno la barba. Il più delle volte la faccia della persona perbene. E tanta oscurità dietro quella faccia.

Come era prevedibile, finite le vacanze, Domenici doveva rincarare la dose per far finta di contare qualcosa in città. Sfida il ridicolo e paragonandosi a Lenin propone la sua idea di rivoluzione: BASTA PUTTANE E GRAFFITARI.
Dopo sette anni di amministrazione Cioni - Domenici verrebbe da chiedersi come mai, se il fenomeno è così grave, non abbiano fatto nulla prima.
La risposta arriverà, eccome se arriverà: è colpa della sinistra radicale.
