Ci sono errori che continui a pagare per tutta la vita. E ovunque tu vada a nasconderti, per quanto lontano sia il rifugio, il tuo oscuro passato riuscirà a stanarti e a inchiodarti al dolore per l'antica colpa.
La mia nemesi si chiama piddì.
Da tempo le segreterie veltroniane mi perseguitano con lettere, email, sms privi di senso, utili solo a ricordarmi che di LORO non potrò liberarmi, mi ritroveranno, dovunque, comunque, pacatamente...
Finora ho sempre spostato i loro fastidiosi messaggi nel cestino, senza perdere tempo a pensare che quelle intrusioni sono illegali perchè io non gli ho mai fornito i miei dati personali (e tantomeno un'autorizzazione ad usarli). Ma oggi è successo qualcosa che va al di là dell'accettabile.
Oggi ho ricevuto l'ennesima, indesiderata mail del piddì, ma questa volta dall'indirizzo della Fabbrica del Programma. Sì proprio dalla Fabbrica di quel Programma che i promotori del piddì nei venti mesi del Governo Prodi hanno più volte dichiarato di non voler attuare e che hanno rinnegato politicamente definendolo troppo lungo e inattuabile.
Usare oggi a fini elettorali i dati personali raccolti dalla Fabbrica del Programma è un atto illegale, perchè quei dati furono da me concessi per uno scopo differente. Usare quei dati è un atto immorale, perchè chi ha rinnegato il programma del Governo Prodi non può fare finta di averlo sostenuto. E' un atto controproducente, perchè ha rafforzato la mia convinzione che il piddì è un partito che vive fuori dalla legalità e io non lo voterò mai.
Quanto ancora dovrò pagare la colpa gravissima di aver dato fiducia a quei politicanti arraffoni? Quanto ancora durerà l'inseguimento?
Sento dei passi in fondo al vicolo. Sono LORO. Sono qui per me.