Bruciano i campi rom, preparano le epurazioni in Rai, organizzano crociate contro i diritti delle donne... il PD esprime in aula apprezzamenti e volontà di lavorare assieme. Non certo alle epurazioni razziali, il PD non è un partito razzista.
Ma a lavorare su cosa? E' questa la domanda.
Per esempio su una legge elettorale europea che garantisca qualche altra poltrona di sopravvivenza al PD. Ipotesi di fantascienza? Complottismo? Cripto comunismo?
Purtroppo no. I termini dello scambio PD-PDL sono già sostanzialmente delineati, scritti nero su bianco nelle bozze che girano per i corridoi del PD: la nuova legge elettorale europea darà un buon margine di vittoria a Berlusconi, ma assegnerà tutti i seggi dell'opposizione al PD.
La soglia di sbarramento (la clausola che interessa al PD) sarà camuffata come strumento per evitare l'eccessiva regionalizzazione del voto. Insomma PD e PDL si sono già messi daccordo non solo sui termini della spartizione, ma anche sulla scusa da inventare.
In un paese normale maggioranza e opposizione esprimono idee diverse sul governo del paese, non idee convergenti sulla divisione delle cariche pubbliche.
Il Parlamento Europeo ha deciso di difendere l'immunità di Claudio Fava nell'ambito di un procedimento presso il Tribunale di Marsala in seguito a una querela depositata da David Costa per talune dichiarazioni rese dal deputato di Sinistra Democratica nel corso del programma televisivo Annozero.
David Costa ha citato in giudizio Claudio Fava per dichiarato quanto segue: "Vorrei parlare di un consigliere, arrestato perché durante la campagna elettorale era accompagnato nella sua auto blu da un ricercato della Mafia, che portava ai comizi per chiedere voti. Pensiamo che si sia trattato di un malinteso? Che non sapesse chi gli sedeva accanto? Ecco com'è la politica del governo in Sicilia. E si trattava di uno dei consiglieri di Toto Cuffaro.